SEZIONI SPECIALI

 

FOCUS ON THE DIRECTORS BUREAU

A cura di Francesca Luise

Circuito Off è entusiasta di presentare una selezione dei lavori di The Directors Bureau, casa di produzione fondata nel 1996 da Roman Coppola e Mike Mills. TDB nasce con l'intenzione di dare ampio spazio alla creatività dei suoi registi attraverso la realizzazione di videoclip e spot che, come si potrà osservare al Festival, riescono ad esprimere al meglio le loro personalità e a far emergere i loro differenti background: c'è chi proviene dal mondo delle animazioni, moda, arte, grafica, fotografia. I registi di cui si proietteranno videoclip, spot e cortometraggi sono: Sofia Coppola, Roman Coppola, Patrick Daughters, Nash Edgerton, Mike Maguire, Geoff McFetridge, Melodie McDaniel, Kris Moyes, Shynola ed inoltre Bucky Fukumoto ed Andy Bruntel che saranno presenti al festival rispettivamente come giurato e come ospite. The Directors Bureau, nella loro carriera, hanno vinto numerosi premi commerciali e musicali tra i quali Clios, MTV VMAs, Cannes Lions e AICP e hanno lavorato per artisti come Radiohead, Bat for Lashes, Beck, Morrissey, White Stripes, Unkle e per marchi come Intel, Hp, Fedex, FoxSport, Wrangler, Sony.

VIDEOCLIPS: ANTON CORBIJN

A cura di Eleonora Mayerle

Fin dalle sue prime edizioni, Circuito Off ha prestato particolare attenzione al mondo dei cortometraggi, con una visione a 360° che comprenda una panoramica globale dell’espressione breve. Rivestono un ruolo di particolare rilievo in questo campo i videoclip, a cui il Festival ha dedicato, nel corso degli anni, numerose sezioni speciali. Situato al confine tra arti visive e scopi commerciali, il videoclip rappresenta quel territorio in cui i videomaker, pur all’interno di limiti imposti dalla committenza, hanno l’opportunità di sperimentare nuovi linguaggi, nuove forme creative legate all’immagine in movimento. Spesso ricchi di riferimenti e citazioni “dotte” legate al più alto cinema di oggi e di ieri, i videoclip hanno il vantaggio, a differenza della sorella più “povera” videoarte, di godere di finanziamenti cospicui che permettono loro l’utilizzo delle tecnologie più sofisticate. All’interno del ventaglio di videomaker che hanno saputo dare a questo genere una qualità che esula dalla mera proposta commerciale, si inseriscono a pieno titolo Mike Mills, Jonathan Glazer, Spike Jonze, Michel Gondry, già ospiti di Circuito Off.

 

OMAGGIO A NEWTON I. ADUAKA

A cura di Alessandro Grandesso

Dopo i cortometraggi di Mathieu Kassovitz, Norman McLaren, Thomas Vintenberg, Spike Lee, David Cronenberg, Marc Caro delle scorse edizioni, Circuito Off offre quest’anno, per la sezione del cinema d’autore, un’omaggio al regista nigeriano Newton I. Aduaka. Newton si è imposto prima girando corti poi con lunghi che lo hanno fatto conoscere a Cannes e in giro per il mondo, dal Fespaco al Festival di Berlino, al Sundance Film Festival. Nonostante il successo dei suoi film Rage e, soprattutto, Ezra Aduaka non ha mai rinunciato ai corti che lui stesso definisce una forma creativa autonoma. Tra i cortometraggi presentati a Circuito Off ci sono non solo quelli realizzati nei primi anni a Londra (tranne i primi due, irrecuperabili), ma anche un paio di film scritti da ragazzi africani per “Scenarios d’Afrique”, progetto di sensibilizzazione alla lotta all’Aids.

 

SECONDSEXE : L’ORGASMO AL FEMMINILE

A cura di Matteo Bartoli e Alessandro Grandesso

Sei registe, sei film. Erotico, ma al femminile. Più audaci dei film erotici, ma differenti dagli standard pornografici, sottomessi alle esigenze maschili. Gli X-Plicit film prodotti da Sophie Bramly (SoFilles Productions) nascono proprio con l’esigenza di rispondere alle domande che ruotano intorno alla libido, l’immaginario, le fantasie e la sessualità femminili. Le registe sono affermate artiste, attrici, scrittrici, cantanti da Lola Doillon a Caroline Loeb, da Héléna Noguerra a Laetitia Masson passando per Arielle Dombasle, nota anche come la moglie del filosofo francese Bernard-Henri Levy. Sei film per dare inizio al nuovo modo di mettere in scena l’orgasmo.


ART ZONE

A cura di Mara Sartore

Un’area del Festival verrà dedicata quest’anno a proiezioni notturne all’aperto. Nel piccolo chiostro inglese verrà infatti allestita un’area chill-out dove poter immergersi nei lavori di artisti che spaziano nella contaminazione tra diversi generi: poesia, teatro, pittura. Due retrospettive dedicate ad artisti di calibro internazionale come Carloni e Franceschetti e Frederic Amat e due opere prime: “Mesmer” di Pietro Barbina, prodotto dal Teatrino Clandestino di Bologna sul ritrovamento di un “giacimento emotivo”; e “Yi Shu”, un documentario di Lisa Chiari e Roberto Ruta sull’arte contemporanea cinese. Una sezione estremamente eterogenea dunque, con quattro protagonisti estremamente diversi che animeranno quattro notti di proiezione a San Servolo.

FESTIVALDIVERSA

FESTIVAL INTERNACIONAL DE CINE GAY LESBICO TRANS DE ARGENTINA

A cura di Gabriela Waisman e Elena Piaggi

Dal 2005, Circuito Off produce, in collaborazione con l’Osservatorio Lgbt del Comune di Venezia, una finestra internazionale sulle culture cinematografiche lesbiche, gay e transgender. Questo ha permesso di collaborare con alcuni tra i più importanti festival Lgbt: il London gay & lesbian film festival, l'Australian Queer Screen, il Festival de films gays et lesbiens de Paris.

Quest'anno, protagonista sarà Diversa, Festival internacional de cine gay lesbico trans de Argentina, il più importante in Sud America e uno degli eventi culturali più prestigiosi di Buenos Aires.

La direttrice di Diversa, Gabriela Waisman, presenterà a Circuito Off – grazie alla collaborazione e al supporto dell’Ambasciata di Argentina in Italia – una finestra cinematografica tutta argentina e sudamericana: i dieci lavori in corto - dai linguaggi plurali, di fiction, sperimentali e videoart – testimonieranno la nuova onda creativa e il fermento culturale, sociale e politico che stanno attraversando oggi il continente e che tanto interesse e dibattito stanno suscitando anche in Europa. In questo contesto di sperimentazione, sono attivissimi anche i movimenti e la scena artistica Lgbt, impegnati a ridisegnare immaginari, linguaggi, culture e diritti di libertà, dopo i decenni terribili delle dittature e la dolorosa transizione degli anni Novanta. Quello che andrà in scena a Circuito Off sarà una visione sorprendente, capace di coniugare la prestigiosa tradizione cinematografica e l'innovazione immaginifica delle nuove generazioni.

Ad accompagnare le immagini sudamericane, saranno – sempre nella giornata evento del 3 settembre – dj e vj della migliore scena queer europea e le performance di Tango Queer, che animeranno una lunga Diversa Noche musicale.

Il Tango, omaggio al festival ospite, sarà presentato appunto nella sua versione queer, dove cioè i ruoli del ballo cambiano ripetutamente nel corso dei brani musicali, le coppie si ricompongono secondo generi e desideri delle persone. Considerato il simbolo della cultura machista latina, il Tango Queer rovescia stereotipi e poteri sessuali e torna alle origini, parlando anche alla nostra memoria, quando i migranti poverissimi affollavano i locali fumosi nei barrios più poveri di Buenos Aires e si lasciavano andare alle note di quello che è considerato il più malinconico e il più sensuale dei balli.

 

ANTEPRIMA: TINTO BRASS

Tinto Brass si spoglia in anteprima mondiale sugli schermi di Circuito Off 2008 con il suo nuovo film "Kick the Cock".

 

Ospite speciale della serata del 2 Settembre Tinto Brass che presenta in anteprima mondiale il suo ultimo cortometraggio Kick the Cock: il complice gioco fra una maliziosa soubrette e il suo burbero boss, icasticamente coinvolti nelle oniriche ipeboli di una farsesca fantasia erotica.

Tinto Brass dichiara: "La pornografia sta all'erotismo come la pippa alla masturbazione. E' cioè una questione semantica, di linguaggio prima che di mano. In tal senso Kick the Cock è un puro esercizio di stile per non perdere la mano, propedeutico al mio prossimo lungometraggio; una burlesca "botta d'allegria, uno scherzo più eretico che erotico, un disincantato divertissement linguistico, una candida variazione mozartiana sul sesso, un semplice significante volutamente fallocritico di un significato apparentemente fallocratico".

Attraverso il gioco tra una maliziosa soubrette e il suo burbero boss, interpretato dal regista stesso, Tinto Brass si mette quindi a nudo per la prima volta nel vero senso della parola, giocando con se stesso e con il concetto di autoerotismo.